Come fermare alla radice la violenza di genere in un’Italia che ha registrato, soltanto l’anno scorso, 84 femminicidi, secondo l’Osservatorio di Non Una di Meno? Una delle vie principali è lavorare sulla cultura e sulla formazione, diffondendo buone pratiche, promuovendo ambienti inclusivi e sicuri, e insegnando il valore del rispetto, del consenso e dell’uguaglianza. Nelle scuole, università, istituzioni e famiglie, certo; ma anche nelle aziende, che possono rappresentare un vero e proprio motore di cambiamento nella società. Ne sono convinte Barbara Mapelli (del Comitato scientifico di Fondazione Giulia Cecchettin Ets – iniziativa nata dalla volontà di onorare la memoria di Giulia Cecchettin, barbaramente uccisa dal suo ex fidanzato) e Simona Zandonà (Responsabile Wellbeing, Diversity & Inclusion del Gruppo ATM, azienda impegnata nel contrasto alla violenza di genere attraverso formazione e campagne di sensibilizzazione). Con loro discuteremo e approfondiremo procedure, best practice e anche difficoltà di questo percorso verso una società libera dalla violenza. Moderano: Selene Gagliardi, volontaria Gruppo Donna, CIG Arcigay Milano Ester Procopio, volontaria Gruppo Donna, CIG Arcigay Milano