Header Image

milano pride 2013

il manifesto politico
“Dalle parole ai diritti”, è questo lo slogan del Milano Pride 2013, perché ormai le abbiamo pensate tutte in dieci anni di Pride milanesi, e di parole non ce ne sono più bisogno, vogliamo fatti.

Quest’anno il Milano Pride cambia volto: la parata del 29 giugno sarà il culmine di una settimana di eventi che iniziano oggi e andranno avanti fino al 30 giugno. Ma non solo, quest’anno sfileremo contemporaneamente ad altre 4 città italiane per chiedere a gran voce da tutta Italia che questo sia finalmente l’anno dei diritti. Milano si unirà a Cagliari, Catania, Bologna e Napoli dando vita a Onda Pride, l’onda di Pride italiani che chiude il mese di parate dell’orgoglio LGBT iniziato l’8 a Torino e che ha fatto tappa a Palermo sabato con il Pride Nazionale. (Leggi il documento di Onda Pride)


Il Milano Pride 2013: un momento di festa, di rivendicazione e  di conoscenza
Il Milano Pride 2013 vuole essere un momento di festa. Abbiamo da ricordare e celebrare una ormai lunga storia di resistenza e di lotte intrapreso da molte persone a Milano, ne ricordiamo una in particolare, Mario Mieli a trent’anni dalla sua scomparsa. Abbiamo resistito alle discriminazioni, ai pestaggi, ai silenzi svilenti, agli sguardi distolti. Abbiamo costruito percorsi di emancipazione, amori, amicizie e famiglie. Ci siamo innamorate/i e abbiamo lottato in tutto il mondo per non essere più cittadine/i di serie B, affinché la dignità dei nostri amori fosse riflessa non solo nella legislazione dei nostri paesi, ma anche nella cultura e nella vita quotidiana. Abbiamo molto di cui essere orgogliose/i e da festeggiare In questo momento di festa diamo un benvenuto a tutte/i quelle/i che partecipano alla manifestazione pacifica, ecologica, colorata ed in particolare a chi partecipa per la prima volta, compiendo un atto di visibilità che è una bella esperienza di libertà.

Il Pride 2013 di Milano vuole essere un momento di rivendicazione. In Italia la classe politica non ha ancora approvato le leggi che il movimento LGBT chiede da anni (le nostre richieste sono dettagliate nel Manifesto dell’Onda Pride e in tutti i manifesti dei Pride degli anni passati). Le istituzioni politiche e culturali sono inadempienti per quanto riguarda i loro compiti nella lotta contro il pregiudizio e nell’attivazione di azioni anti-omo-lesbo-transfobiche. Quasi tutto è lasciato alle iniziative del movimento LGBT e a poche e sagge amministrazioni comunali che si affiancheranno a noi in corteo. Chiediamo nuove leggi, ma anche collaborazione culturale, a partire dalla scuola nella lotta contro il bullismo omo-lesbo-transfobico. Chiediamo corsi di formazione per il personale sanitario, scolastico, della pubblica amministrazione e delle forze di polizia (i C.U.G. del 2010). Rompere la naturalità della norma fa bene a tutte/i, non solo alle persone LGBT perché sbriciola costrizioni detestabili imposte a donne e uomini, ad etero e omosessuali. I diritti LGBT sono parte integrante dei diritti umani e tutti i diritti umani vanno salvaguardati. Per questo la nostra lotta si unisce a quella di altri soggetti politici, in primo luogo al movimento delle donne, delle/dei migranti e delle/dei precari. Chiediamo diritti per le persone LGBT, ma anche laicità nelle scelte dello stato, il diritto di nazionalità per chi nasce in Italia, l’introduzione nella legislazione italiane del delitto di tortura, la possibilità di scegliere in autonomia circa il nostro fine vita e che le autorità esercitino pressioni sui paesi che non rispettano iIn questo momento di celebrazione e lotta il nostro pensiero va alle persone LGBT che vivono in paesi in cui l’omosessualità è colpita con la pena di morte o con severe pene carcerarie, in paesi dove manifestare significa rischiare pestaggi e ritorsioni. In particolare esprimiamo la nostra solidarietà al Pride di Minsk (Bielorussia) che si terrà in ottobre e chiediamo sia protetto dagli attacchi di omofobi violenti e possa svolgersi in pace e in festa. Coordinamento Arcobaleno Milano diritti umani di cui i diritti LGBT fanno parte.

Il Pride 2013 di Milano vuole essere un momento di conoscenza. Vogliamo far conoscere il lavoro che le nostre associazioni compiono 365 giorni all’anno. Servizi di consulenza e sostegno, di formazione, di divulgazione e socializzazione che rendono Milano una città più accogliente ed aperta. Le nostre conoscenze, le nostre competenze sono un patrimonio per tutta Milano: vanno messe a frutto in un’alleanza con le istituzioni cittadine che spesso ci hanno considerato, quando ci hanno considerato, solo come soggetti deboli. Vogliamo far sapere che è da tempo che non siamo più semplicemente dei soggetti deboli, ma soggetti portatori di valori e competenze utili alla città.
In questo momento di celebrazione e lotta il nostro pensiero va alle persone LGBT che vivono in paesi in cui l’omosessualità è colpita con la pena di morte o con severe pene carcerarie, in paesi dove manifestare significa rischiare pestaggi e ritorsioni. In particolare esprimiamo la nostra solidarietà al Pride di Minsk (Bielorussia) che si terrà in ottobre e chiediamo sia protetto dagli attacchi di omofobi violenti e possa svolgersi in pace e in festa.

Coordinamento Arcobaleno Milano