Technicolor è una mostra realizzata da Stefano Carbone in collaborazione con la associazione culturale “La estación del arte” che celebra la forza trasformativa del colore come gesto di resistenza, libertà e affermazione identitaria. Attraverso una serie di collage a tecnica mista, l’esposizione prende forma da immagini dominate da tonalità oscure o monocromatiche, progressivamente attraversate da esplosioni di colore che interrompono il grigio, spezzano il silenzio e aprono nuovi spazi di possibilità. Dedicata al Pride e alle molteplici forme dell’esperienza LGBTQIA+, la mostra intreccia memoria storica, cultura pop e immaginario simbolico. Figure legate ai movimenti di liberazione queer — accanto a icone culturali che hanno segnato l’immaginario collettivo — si trasformano in presenze generatrici di colore: arcobaleni, elementi naturali, metamorfosi visive e segni di rinascita attraversano le opere come simboli di emancipazione e vitalità. Realizzate attraverso collage e tecnica mista, le opere nascono dall’uso di materiali di recupero, successivamente rielaborati mediante interventi digitali. Un processo che unisce gesto manuale e trasformazione contemporanea, dove il frammento diventa linguaggio e la ricomposizione un atto poetico e politico. In Technicolor, il colore non è semplice ornamento: è una presa di posizione. Un invito a resistere ai tempi opachi, a immaginare nuove possibilità di esistenza e a rivendicare il diritto alla gioia, alla complessità e alla visibilità.